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Praticanti Avvocati: regole per l’iscrizione alla Cassa Forense



Tutti i soggetti che lavorano nel nostro paese devono avere un trattamento previdenziale. Il trattamento previdenziale obbligatorio deve essere gestito dall’I.N.P.S., salvo che il contribuente non eserciti un’attività per la quale esiste uno specifico ente previdenziale (cassa forense, commercialisti, ingegneri ecc…).

Va da sé che l’iscrizione a tali enti previdenziali è subordinata al possesso di specifici requisiti, primo fra tutti, l’iscrizione al rispettivo albo.

Bisogna rilevare che molti di questi enti consentono l’iscrizione anche a tirocinanti e praticanti, seppur con talune limitazioni.

In particolare la Cassa Forense pone ai praticanti che intendono iscriversi un ulteriore requisito: l’abilitazione al patrocinio. Infatti, il praticante non abilitato al patrocinio non può iscriversi alla Cassa neanche al raggiungimento di determinate soglie di reddito.

Pertanto, i praticanti non iscritti alla Cassa che durante l’esercizio hanno conseguito un certo reddito, devono prestare molta attenzione al superamento delle soglie reddituali previste per l’obbligo contributivo, soprattutto se la loro prestazione non è stata inquadrata come subordinata, para-subordinata o occasionale. In tale ultimo caso, infatti, potrebbero essere soggetti a controlli da parte dell’I.N.P.S.

Altro discorso per i praticanti abilitati al patrocinio. Questi soggetti infatti, possono iscriversi alla Cassa Forense.

Bisogna precisare che per tali soggetti l’iscrizione è facoltativa e non obbligatoria. In altre parole, un praticante abilitato al patrocinio può iscriversi alla Cassa quando ad esempio superi i limiti per le prestazioni occasionali e non versa alcun contributo all’I.N.P.S.

Riassumiamo in una tabella tutti gli adempimenti a carico dei praticanti iscritti alla Cassa Forense.

Tab. 1

1

Comunicazione obbligatoria

(modello 5) di cui all'art. 17 della legge n.576/80,

I praticanti iscritti alla cassa, così come gli avvocati iscritti, devono trasmettere la comunicazione alla Cassa, entro il 30 settembre di ciascun anno, indicando il reddito professionale IRPEF netto riportato nel modello Unico, e il volume di affari IVA.

Attenzione: la comunicazione deve essere inviata anche dai soggetti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi o che hanno conseguito un reddito professionale (IRPEF) o volume d’affari (IVA) negativo (soggetti in “perdita”) o pari a 0.

2

Pagamento del contributo Soggettivo di Base

I soggetti iscritti alla Cassa devono pagare il contributo soggettivo di base.

Tale contributo è dovuto in misura:

a.        fissa per i soggetti che non superano il limite previsto per il contributo soggettivo minimo (tab. 2);

b.        proporzionale e pari al13% del reddito dichiarato + 3% del reddito netto professionale eccedente il tetto pensionabile, per i soggetti che raggiungono il tetto relativo al contributo soggettivo minimo (di cui alla tab. 2).

Attenzione: i soggetti con meno di 35 e limitatamente ai primi 5 anni d’iscrizione alla Cassa (se hanno presentato domanda dopo il 1/1/2009) usufruiscono della riduzione del contributo al 50% (art.5 Regolamento dei contributi).

Il contributo deve essere versato tramite avviso di pagamento M.Av. ed’è rateizzabile.

3

Pagamento del contributo Soggettivo Modulare Obbligatorio

A decorrere dal 1/1/2010, tutti gli iscritti alla Cassa sono tenuti a versare il contributo soggettivo modulare d’importo fisso stabilito di anno in anno (vedi tab. 2).

4

Pagamento del contributo Integrativo

(NO Integrativo Minimo)

I praticanti iscritti alla Cassa devono versare il contributo Integrativo calcolato nella misura del:

a.        4% a decorrere dal 1/1/2010 (mod. 5/2011);

b.        2% per le fatture emesse fino al 31/12/2009.

Il contributo è calcolato a prescindere dall'effettivo pagamento eseguito dal debitore ed è commisurato al volume d’affari IVA (calcolato detraendo l'importo del contributo integrativo già assoggettato a IVA - legge 22 marzo 1995 n. 85)

Attenzione: gli avvocati iscritti da almeno 5 anni alla Cassa devono versare anche il contributo Integrativo Minimo.

4

Pagamento del contributo di Maternità

Gli iscritti alla Cassa devono corrispondere il contributo di maternità d’importo fisso stabilito di anno in anno (vedi tab. 2).

Il pagamento deve essere effettuato tramite M.Av. con le stesse modalità e termini stabiliti per il pagamento dei contributi minimi (soggettivo di base e integrativo).































Attenzione: i praticanti iscritti alla Cassa non devono fornire la prova dell'esercizio continuativo della professione per gli anni d’iscrizione alla Cassa coincidenti con quelli del tirocinio.

Tab. 2

TABELLA CONTRIBUTI / REDDITI ULTIMI 3 ANNI

(importi espressi in euro)

Anno

Soggettivo

Integrativo

Maternità

Soggettivo Modulare Obbligatorio

Tetto Contributo Soggettivo

Minimo IRPEF per prova eserc. cont. prof.

Minimo IVA per prova eserc. cont. prof.

2010

2.100,00 rid. 1.050,00

550,00

157,00

160,00 rid. 80,00

89.450,00

10.000,00

 15.000,00

 

2011

2.400,00 rid. 1.200,00

650,00

158,00

180,00 rid. 90,00

90.100,00

10.100,00

15.100,00

 

2012

2.440,00 rid. 1.220,00

660,00

116,00

185,00 rid. 92,50

91.550,00

10.300,00

15.300,00

 





















Per ulteriori informazioni si rimanda al sito della Cassa Forense

Per verificare i requisiti per l'iscrizione all'I.N.P.S. si rimanda dal sito dell'ente previdenziale.








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